Sud/ Rapporto Mse: Allarme occupazione, grave situazione giovani
Prosegue il trend negativo della disoccupazione al Sud che registra anche nel primo trimestre 2010 una nuova flessione (-0,4% rispetto al trimestre precedente) a fronte di un moderato incremento (0,3%) del resto dell'Italia. Particolarmente "grave" è la situazione dei giovani, soprattutto nella fascia d'età 15-24 anni, il cui tasso di disoccupazione, a livello nazionale, è giunto ad aprile al 29,5% con percentuali medie nel 2009 pari al 36% al Sud e al 20,1% al Centro-Nord. E' quanto emerge dal Rapporto annuale 2009 del ministero dello Sviluppo economico sugli interventi nelle aree sottoutilizzate presentato al Parlamento. Tuttavia, il documento sottolinea che nel 2009 "la crisi ha colpito meno pesantemente il sistema produttivo" del Mezzogiorno, con una caduta del Pil relativamente meno accentuata (-4,1% rispetto a -5,3% nel Centro-Nord). Più marcata al Sud, invece, la caduta dei livelli occupazionali: -3% contro -1,1% nel Centro-Nord. "La costante flessione dell'occupazione al Sud incide - si legge - su un mercato del lavoro strutturalmente debole, a motivo dei bassi tassi di occupazione e di attività femminile e giovanile". Continua anche il fenomeno dei giovani meridionali che abbandonano gli studi. Nel 2009 sono pari al 23%, contro una media nazionale del 19,2% e un obiettivo del 10% da raggiungere entro il 2013). Dinamiche più positive in Puglia e Sardegna, mentre restano "preoccupanti" le situazioni di Sicilia e Campania.
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